Vincitori Short Film Festival 2025
SEZIONE CORTOMETRAGGIO MUTO
Miglior cortometraggio:
PLAYING GOD – regia di Matteo Burani
Motivazioni: un grande plauso al creatore con la C maiuscola di questa rappresentazione
della società in cui viviamo. Una rappresentazione che prende letteralmente vita
nell’oscurità di un laboratorio. Esseri misteriosi paiono minacciare con le loro deformità
l’esistenza stessa della creatura appena modellata. Il suo essere e sentirsi diverso, il suo
rientrare in dei canoni di bellezza esteriore sentirà la necessità di scendere da un piedistallo…
SEZIONE UNDER 35
Miglior cortometraggio:
XIAHOUI AND HIS COWS – regia di Xinying Lao
Motivazioni: appartenenza, identità, origini, coraggio ritroviamo tutto nel piccolo
protagonista cinese di questa storia rurale. Il suo grido è un anelito d’amore nei tempi del
capitalismo. Una battaglia per la sopravvivenza quotidiana del proprio sé in mancanza
degli affetti più profondi.
SEZIONE ORDINARIA
Miglior cortometraggio e miglior regia:
Miglior cortometraggio e Miglior Regia
AMELìA – regia di Fabio Orefice, Rodolfo “Belusci” Croce
Motivazioni: un cortometraggio che parla al fanciullino foscoliano che entro ci rugge. A quella parte
di noi stessi, quella più infantile e selvaggia che si placa quando cercando un affetto
struggente, conosciuto, contempliamo una pace sicura, simboleggiata forsanche dalla
morte. Estrema cura nei dettagli scenografici, nelle inquadrature, nella scelta degli
interpreti in una musica e sonorizzazione ottime e ben calibrate Una regia giovane, forte,
vitale, esagerata, inquieta, al limite di una sperimentazione ben riuscita che ha contribuito
a costruire un racconto filmico estremamente significativo. Complimenti.
MIGLIOR SCENEGGIATURA (doppio premio)
LE FAREMO SAPERE – Luca Ferrara, Beppe Tufarolo, Beppe Manzi
Motivazioni: uno stravolgimento di piani inatteso apre ad una sagace, permeante, ironica
disillusione su di un assai ordinario colloquio di lavoro, apparentemente scarno nella sua
asettica consuetudine…
PINOCCHIO REBORN – Simone Redaelli, Gabriele Redaelli
Motivazioni: in una sceneggiatura fresca, ironica, fluida, si muove un Pinocchio frustrato, che cerca di
spiegare al suo psicologo come in un mondo che sfrutta chi è onesto, lui si ritrovi a pagare
a caro prezzo i valori di bontà e sincerità che ha conseguito per diventare “umano”.
In una società che paga i furbi, sarà il caso di restare buoni?
MIGLIO COLONNA SONORA
UNFAIR GAME – Steve Marchesan
Motivazioni: un cecchino è in attesa. Ore, attimi, sussurri di una lunga attesa scandita e sottolineata
da una giusta colonna sonora che crea essa stessa attesa e tensione. La musica di Gigi
Rivetti, Lamberto Curtoni e Steve Marchesan ed i suoni di Steve Marchesan sono raffinati
ed espressivi, ben calibrati in tutto il racconto filmico. La scelta dell’uso di pianoforte e
strumenti ad arco rimanda a radici classiche, fondamentali in questo racconto ambientato
in un contesto astratto e non contemporaneo.
MIGLIOR ATTRICE
KATJA LECHTHALER – cortometraggio NURA
Motivazioni: una interpretazione intimista, asciutta, essenziale. In un contesto distopico e
l’eventualità di essere strappata da un mondo che ha fatto suo pur in una desolante aridità e
ostilità metereologica, Katja riesce a portarci dalla sua parte, quasi a farci combattere la sua
battaglia contro la società.
MIGLIOR ATTORE
GIORGIO MARCHESI – cortometraggio LE FAREMO SAPERE
Motivazioni: Giorgio Marchesi è la vittima designata in un ordinario colloquio di lavoro
nell’universo professionale contemporaneo. Un colloquio che terminerà con la solita
laconica stigmatizzazione: Le faremo sapere… Due modi di porsi della stessa necessità di
accettazione e presa in considerazione. Chapeau!